Argentina: sette giorni di lutto per ricordare il Papa, ex “avversario” di Milei
L’Argentina ricorderà con ben sette giorni di lutto papa Francesco, l’illustre concittadino morto oggi all’età di 88 anni. Lo ha deciso il presidente, Javier Milei, nelle ore in cui l’arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Garcia Cuerva officiava nella cattedrale metropolitana la messa in onore di Jorge Bergoglio. La notizia del decesso viene registrata “con profondo dolore”, ha detto Milei ricordando, in un messaggio sul proprio profilo X, che “aver potuto conoscere la sua bontà e saggezza è stato un vero onore”. Il tutto “nonostante le differenze, che oggi risultano poca cosa”. Il rapporto tra Milei e il defunto pontefice non è stato sempre idilliaco: prima di entrare in politica, Milei lo aveva definito “rappresentante del maligno sulla terra”, per il suo attaccamento alle teorie “comuniste”. Critiche andate avanti in campagna elettorale, e attenuatesi – ma non azzerate – una volta che Milei è divenuto presidente.
Un paio di incontri tenuti in Vaticano hanno riportato il sereno nelle relazioni e spinto il presidente argentino a definire un “errore” le parole spese in passato. Il che non ha impedito al pontefice di criticare l’azione le scelte politiche operate a Buenos Aires, come quando – a settembre del 2024 – attaccava la Casa Rosada per aver dato “gas lacrimogeno” al popolo che in manifestazioni pubbliche chiedeva “giustizia sociale”. La presidenza argentina ha però nel tempo recuperato i punti in comune con Bergoglio. Nella nota ufficiale, si “sottolinea l’instancabile lotta del papato di Francesco per proteggere la vita dal concepimento”, uno dei punti irrinunciabili dell’agenda politica del presidente. E il governo “dà valore” alla “sua volontà di portare austerità alla Santa Sede con i suoi gesti pastorali”, ribadisce il presidente che ha fatto dei tagli alla spesa degli apparati uno dei suoi impegni cruciali.
Il presidente Milei, si recherà a Roma per assistere al funerale di papa Francesco, in Vaticano. Lo riferiscono fonti di governo ai media locali.
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